Testo di Federico Rossetti – foto di Dario Aloja   www.darioaloja.it

La fotografia, si sa, può avere tante forme sia di tipo professionale sia di tipo artistico; ma il paesaggio resta una delle scelte in grado di ben coniugare entrambi questi aspetti. In queste pagine vi presentiamo uno dei professionisti del paesaggio più giovani e promettenti: Dario Aloja. La sua attenzione al dettaglio e i suoi colori vi stupiranno. Non esistono mezze misure in ciò che rappresenta, perché la scelta delle sue location esalta la migliore Italia che possiamo immaginare. I suoi scatti liguri – con scorci delle Cinque Terre a Manarola e Vernazza; o nell’incantevole cornice di Portovenere, che chiude ad ovest il Golfo dei Poeti; o ancora Bogliasco e Camogli nel genovese –, fanno sognare chiunque sia amante dei colori intensi e vividi, ma sempre con un occhio di riguardo alla realtà che non viene mai alterata, ma sempre rispettata nei toni e nella nitidezza. Dario Aloja ha scelto la fotografia di paesaggio perché ama pianificare un viaggio, essere al posto giusto al momento giusto, superando i limiti imposti dagli elementi e dalle stagioni, per fondersi con la natura, lasciando che venti di mare e bagliori d’alba possano emozionare mentre cerca di coglierne l’essenza. Il cielo, che può cambiare carattere in un attimo, lo sprona a cercare ogni volta la giusta combinazione tra emozioni e tecnica, puntando a realizzare scatti inediti e non replicabili. Si definisce uno specialista in lunghe esposizioni marine e riesce ad effettuare scatti con qualunque condizione di illuminazione, prediligendo i paesaggi con luce radente e con luci che, specchiandosi, diventano splendidi riflessi sull’acqua.

La riviera di levante ligure offre luoghi che garantiscono suggestioni ed emozioni uniche. Sia per chi fotografi, sia per chi ammiri questi posti incantevoli.  Il Golfo dei Poeti, che abbraccia La Spezia, è un susseguirsi di borghi di mare, castelli, chiese, spiagge, scogli e case color pastello, divenute l’immagine per eccellenza di questo scorcio mediterraneo. Una terra amata da artisti e poeti: Lord Byron, il poeta maledetto e giramondo, pare sia rimasto stregato da Portovenere: la leggenda narra che proprio qui, infatti, in un luogo oggi ribattezzato in suo onore Grotta di Byron, il poeta inglese cercasse ispirazione. Portovenere è un luogo da sogno, una delle tante perle che si affacciano sul mar Ligure, un borgo variopinto caratterizzato da vicoli e scalinate suggestive, protetto dal castello Doria e dalle sue fortificazioni. Questa località è famosa anche per le sue grotte marine.

Più ad ovest il territorio spezzino presenta le Cinque Terre, una delle più rinomate zone costiere del Bel Paese dove meglio si è manifestata l’opera dell’uomo, ed il suo impatto, rispetto al contesto naturale; tant’è che dal 1997 sono state inserite nel patrimonio Unesco con questa motivazione:  “La riviera ligure orientale delle Cinque Terre è un paesaggio culturale di valore eccezionale che rappresenta l’armoniosa interazione stabilitasi tra l’uomo e la natura per realizzare un paesaggio di qualità eccezionale, che manifesta un modo di vita tradizionale millenario e che continua a giocare un ruolo socioeconomico di primo piano nella vita della società”. Monterosso al Mare, Vernazza, Corniglia, Manarola e Riomaggiore sono i comuni di questo originale comprensorio: ognuno di essi offre “cartoline” spettacolari grazie  alle piazzette che si aprono improvvisamente sul Mediterraneo, alle viuzze storiche, al paesaggio che qui è esaltato da elementi assai caratteristici come i muretti a secco e i campi a picco sul mare. Si tratta di borghi molto piccoli ma dalla storia millenaria e dalle suggestioni infinite. Che possono essere colte anche grazie all’aiuto della fotografia.