di Laura Boccuto

 

A Colbertaldo di Vidor, nella Marca Trevigiana, in Veneto, prorio nel bel mezzo tra le Dolomiti e la laguna di Venezia, si trova l’azienda Miotto. Siamo nell’area della Conegliano-Valdobbiane Docg. Qui Andrea e Matteo, riprendendo il lavoro del padre Walter, producono il prosecco con la P maiuscola.

Sette i loro Cru: Serre, Tenade, Col de Sas,  Sorapiana, Casonetti, Col dell’orso, anche se Il vigneto più rappresentativo, con la sua esposizione collinare è il Fedèra che dà il nome allo spumante Fedèra Brut Valdobbiadene DOCG. Il vigneto appartiene da sempre alla famiglia e le viti hanno oltre 70 anni. La Glera, ovviamente, è il vitigno a bacca bianca più coltivato, anche se non mancano altre varietà come la Bianchetta o il Verdiso il cui sistema di allevamento definito a doppio capovolto è davvero uno spettacolo da guardare.

Andrea e  Matteo sono vignaioli FIVI (Federazione italiana vignaioli indipendenti) e non poteva essere altrimenti, considerando che credono e salvaguardano la produzione dei vini con le loro solo uve, rispettando, come loro stessi affermano, il territorio e la tradizione.

La mia passione per i rifermentati col fondo oggi mi  porta a scegliere tra tutti ProFondo.

È il Prosecco DOC come si fa da sempre. Per essere tecnicamente corretti, si tratta di un rifermentato in bottiglia che non prevede sboccatura, il tappo è a corona. Dopo la prima fermentazione e un riposo sulle fecce fini per almeno  cinque mesi va incontro alla seconda fermentazione in bottiglia durante il periodo primaverile. Alla fine, quando tutti gli zuccheri saranno svolti, i lieviti esausti si depositeranno sul fondo della bottiglia. L’affinamento in bottiglia ne definirà la complessità.

È un Prosecco fatto con tutti crismi! Per questo, ogni volta mi seduce inevitabilmente. Con il suo colore e la sua grana fine, la sua mineralità, la sua freschezza e i suoi profumi  è un’emozione da ricordare!

  1. S. Io lo bevo con i lieviti in sospensione!