Planet Groove

Planet Groove

di Giuseppe Panella

Vinicio Capossela / Bestiario d’amore (La Cùpa/Warner Music Italy)

Dopo il successo riscontrato con il suo ultimo album Ballate per uomini e bestie, Vinicio Capossela pubblica Bestiario d’amore,“una piccola opera composta di 4 brani di ambientazione trobadorica”  che conclude il viaggio nel Medioevo fantastico dell’album precedente, affrontando l’ultimo e il più grande dei misteri della natura umana: l’amore. Per scavare all’interno di un tema tanto complesso Capossela ha preso ispirazione dal componimento letterario di un erudito del milleduecento, Richart de Fornival, che crea il suo bestiario d’amore attraverso una originalissima e brillante combinazione tra le favolose descrizioni naturalistiche dei Bestiari medievali e la fenomenologia dei comportamenti amorosi. L’album sarà disponibile in Cd ed Ep. Presso i negozi di dischi indipendenti sarà inoltre possibile acquistare il vinile in edizione limitata di colore rosso.

Robert Cray Band / That’sWhat I Heard (Nozzle)

Nuovo album per il cinque volte vincitore dei Grammy, Robert Cray. L’album presenta un mix di blues, soul, R&B e Gospel, con gli ospiti Steve Perry e Ray Parker Jr.. Robert Cray dice che secondo lui il lavoro svolto è “Funky, cool and bad”. Negli ultimi quattro decenni, ha creato un suono che deriva da radici, blues, soul e R&B americani. E con That’sWhat I Heard conferma questa tendenza celebrando la musica di Curtis Mayfield, Bobby “Blue” Bland, The Sensational Nightingales e inserendo quattro nuove canzoni originali. Prodotto da Steve Jordan (Sheryl Crow, JoshGroban, Keith Richards, BozScaggs) questo è il sesto album che vede la loro collaborazione, iniziata nel 1999 con Take Your Shoes Off, vincitore del Grammy Award. L’album ha una atmosfera distinta della musica di Same Cooke. La band di Robert comprende Richard Cousins ​​(basso), Dover Weinberg (tastiere), Terence F. Clark (batteria) e Steve Jordan (batteria, percussioni).

Green Day / Father Of All Motherf***ers (Reprise)

La band cinque volte vincitrice del Grammy Award Rock and Roll Hall of Fame pubblica l’atteso nuovo album. “Volevo fare qualcosa di diverso”, ha spiegato a Rolling Stones Billie Joe Armstrong, raccontando di aver ascoltato un po’ di tutto negli ultimi tempi, da Smokey Robinson fino ad Amy Winehouse. Infatti, il frontman ha cercato ispirazione un po’ ovunque. “Ho sempre amato la musica britannica anni ’60ha detto Armstrong – e in quel momento ho voluto risalire alla sua fonte per capire se avrei potuto inserire un po’ di soul nella nostra musica, attraverso il filtro dei Green Day. Questo si è tradotto in tentativi ed errori, roba per la quale mi sono strappato i capelli”. Trovare una nuova strada, un nuovo sound che incorporasse anche il soul, non è stato affatto facile, ma alla fine l’illuminazione è arrivata.

Sonny Landreth / Blacktop Run (Provogue)

Nuovo album per Sonny Landreth in cui mescola diversi generi e stili. Blacktop Run segue il precedente Recorded Live in Lafayette nominato ai Grammy ed è il frutto della rinnovata collaborazione del chitarrista con il produttore RS Field che ha completato il disco con Tony Daigle. Il chitarrista in questo nuovo lavoro unisce in dieci canzoni strumenti elettrici e malinconiche ballate acustiche.

La maggior parte dei brani sono stati registrati dal vivo nei famosi Dockside Studios sul Vermilion River a sud di Lafayette. I musicisti coinvolti nell’album sono: David Ranson (basso), Brian Brignac (batteria) e Steve Conn. “La sua genialità ed energia creativa ci hanno ricaricato – ha detto Landreth in merito a Field – La maggior parte delle tracce sono state registrate dal vivo presso i famosi DocksideStudios sul fiume Vermilion a sud di Lafayette, LA.

PatMetheny / From This Place (Nonesuch)

A distanza di cinque anni da Kin, PatMetheny pubblica From This Place, il suo nuovo album contenente dieci composizioni del chitarrista, che per l’occasione è accompagnato dal  batterista Antonio Sanchez, dalla bassista malese/australiana Linda May Han Oh e dal pianista inglese Gwilym Simcock, oltre alla Hollywood Studio Symphony condotta da Joel McNeely. Inoltre hanno collaborato anche Meshell Ndegeocello (voce), GregoireMaret (armonica) e Luis Conte (percussioni). From This Place – dice PatMetheny – è uno degli album che ho aspettato di realizzare per tutta la vita. È una sorta di culmine musicale, che racchiude una vasta gamma di espressioni che da sempre mi interessano, presentato in un modo diverso in grado di comunicare tanto, e questo solo grazie alla collaborazione di musicisti che hanno trascorso centinaia di notti insieme con me sul palco”.

Simon & Garfunkel / Live At Carnegie Hall 1969

Il 27 gennaio 1970 la Columbia ha pubblicato uno degli album più importanti e venduti di tutti i tempi: Bridge Over Troubled Water. Grazie alla presenza di brani considerati dei capolavori come la title track, Cecilia, El Condor Pasa e The Boxer il disco vendette oltre 25 milioni di copie e contò anni di presenza in classifica. Fu anche il disco che segnò il passaggio di un’era, dai ’60 ai più turbolenti ’70. Un ponte su acque agitate, appunto. Ma quando uscì Paul Simon e Art Garfunkel avevano già deciso di separare le loro carriere artistiche, pur se si sono ritrovato più volte, a partire dal Concert in Central Park del 1981, che ha già avuto diverse ristampe.

James Taylor / American Standard (Fantasy Records)

A distanza di quattro anni da Before This World, James Taylor pubblica il suo diciannovesimo album realizzato in studio. Un lavoro straordinario in cui ha reinventato alcune delle canzoni più amate del 20° secolo, rendendole completamente proprie. Ricordando il meglio dei primi lavori di James, infonde nuovi suoni e nuovi significati in queste opere d’arte senza tempo. Mentre queste 14 interpretazioni scelte con cura presentano naturalmente la calda e unica abilità vocale di James e la sua incomparabile musicalità, ciò che rende questa collezione così unica è il modo inventivo in cui James e i suoi colleghi coproduttori, collaboratore di lunga data Dave O’Donnell e il famoso musicista John Pizzarelli, si avvicinano al progetto. A differenza della maggior parte di coloro che hanno affrontato materiale simile, gli arrangiamenti meravigliosamente semplici e spogliati si basano sull’abile lavoro di chitarra acustica di James piuttosto che sul piano. E l’effetto è affascinante.

 

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