di Emilio Tripodi

Apple e Google collaborano ad una tecnologia per il tracciamento dei contatti covid-19.

Da fonte ufficiale di Apple: i governi e le autorità sanitarie di tutto il mondo stanno unendo le forze per trovare soluzioni alla pandemia, proteggere le persone e consentire il ritorno alla normalità. Gli sviluppatori software stanno dando il proprio contributo creando strumenti tecnologici che possano servire a combattere il virus e salvare vite umane. In linea con questo spirito di collaborazione, Apple e Google hanno annunciato che lavoreranno insieme con l’obiettivo di rendere possibile l’utilizzo della tecnologia Bluetooth per aiutare governi e autorità sanitarie a contenere i contagi, nel pieno rispetto della sicurezza e della privacy degli utenti. Poiché il contagio da covid-19 può avvenire in caso di stretta prossimità con soggetti positivi, gli organi di sanità pubblica hanno stabilito che il tracciamento dei contatti (contacttracing) può rappresentare una valida misura per contenere la diffusione del virus.

Molte autorità sanitarie, università e ONG in tutto il mondo hanno compiuto passi importanti nello sviluppo di tecnologie di contacttracing a uso volontario. A sostegno dei loro sforzi, Apple e Google lanceranno una soluzione completa che include interfacce di programmazione app (API) e tecnologie a livello di sistema operativo per favorire l’attivazione del tracciamento dei contatti. Vista l’urgenza, il piano è di implementare questa soluzione in due fasi, garantendo sempre la massima protezione della privacy dell’utente. Nella prima fase rilasceranno API per consentire l’interoperabilità fra i dispositivi Android e iOS delle app sviluppate dalle autorità sanitarie. Queste app ufficiali potranno essere scaricate dagli utenti attraverso i rispettivi appstore.

Nella seconda fase – che dovrebbe partire da questo mese di  giugno – Apple e Google lavoreranno per rendere disponibile una più ampia piattaforma di contacttracing basata su Bluetooth, integrando questa funzionalità nei sistemi operativi. Si tratta di una soluzione più solida rispetto ad un’API e consentirebbe ad un maggior numero di persone di partecipare, sempre su base volontaria; permetterebbe inoltre l’interazione con un più ampio ecosistema di app e autorità sanitarie governative.

I due colossi dichiarano: tutti noi, in Apple e Google, crediamo che mai come adesso sia importante unire le forze per risolvere uno dei problemi mondiali più urgenti. Lavorando in stretta collaborazione con sviluppatori, governi e operatori della sanità pubblica, contiamo di poter sfruttare la potenza della tecnologia per aiutare i Paesi di tutto il mondo a rallentare la diffusione del coronavirus e accelerare il ritorno alla normalità.

Anche la tecnologia unisce tutti per una buona causa.