di Rossella Reggiani

 

Michele Affidato, un’eccellenza italiana dell’arte orafa

Da dieci anni firma i premi speciali del Festival di Sanremo

Il maestro orafo Michele Affidato è diventato un punto di riferimento per la creazione dei premi speciali che realizza sia per il Festival che per gli eventi collaterali della kermesse. Con le sue creazioni sono stati premiati grandi artisti, giornalisti, autori e maestranze che hanno contrassegnato i momenti più salienti della storia della più famosa manifestazione canora nazionale, premi destinati a restare negli annali della musica italiana. Nel 2010 quelli assegnati a Nilla Pizzi, Antonella Clerici ed alle maestranze Rai, rappresentati da una croma stilizzata. Nel 2011 quello che ha premiato la canzone più votata della storia della musica italiana, nella serata evento “Nata per Unire”, in occasione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, assegnato ad Al Bano Carrisi con “Va’ Pensiero” del Nabucco di Verdi: il premio raffigura la preziosa Italia che spicca sul tricolore e su ogni capoluogo è stato incastonato un diamante; opera presentata dai vertici Rai al Quirinale alla presenza del Capo dello Stato Giorgio Napolitano. Nel 2012 il premio realizzato per la serata evento “Viva l’Italia nel Mondo”, raffigurante il globo terrestre su cui brilla la bella Italia tempestata di diamanti, assegnato per la migliore interpretazione a Patti Smith e Marlene Kuntz con “Impressioni di Settembre” della PFM. Nel 2013 il premio realizzato per “Casa Sanremo”, assegnato al vincitore del Festival Marco Mengoni. Nel 2014 alla vincitrice del Festival Arisa e nel 2015 al Volo. Nel 2016 ha realizzato il premio cover per la serata speciale del festival vinto dagli Stadio con l’interpretazione de “La Sera dei Miracoli” di Lucio Dalla e nel 2017 il premio cover vinto da Ermal Meta con l’interpretazione di “Amara Terra Mia” di Domenico Modugno. Nel  2018 gli è stato affidato il compito di realizzare i “Premi alla Critica Mia Martini” per le sezioni “Nuove Proposte” e “Campioni”, uno dei quali andato a Ron con “Almeno Pensami” scritto da Lucio Dalla e a Mirko e il cane con “Stiamo tutti bene. Nel 2019 invece a Daniele Silvestri con “Argento vivo”.  L’opera consiste in una particolare scultura, che raffigura una chiave di violino, i fiori ed il leone: questo per simboleggiare “Sanremo la Città dei Fiori e della Musica”. E poi ancora realizza per il premio “Numeri Uno – Città di Sanremo” una  particolare scultura raffigurante una palma con il numero uno, assegnato nelle varie edizioni a Pippo Baudo, Al Bano Carrisi, Tony Renis, Rita Pavone e Toto Cutugno  e Iva Zanicchi. Realizza anche i premi “Dietro le Quinte” dedicati a coloro i quali contribuiscono, lavorando appunto dietro le quinte, a rendere popolare la kermesse canora a livello nazionale ed internazionale.

Non da meno i premi per l’Afi (Associazione Fonografici Italiani), con cui collabora già da diversi anni per la realizzazione dei riconoscimenti consegnati durante i vari Festival ai big del mondo della musica. Per “Casa Sanremo” realizza i premi “Soundies Awards” per i due miglioi videoclip degli artisti in gara, un riconoscimento per la creatività sprigionata attraverso i videoclip che rappresentano in pieno i testi e la musica dei brani proposti. Ed ancora i premi “Musica contro le Mafie Words and Awards”.

Opere di arte orafa, capolavori di manifattura che esprimono un grande valore simbolico. Ma per Affidato Sanremo è una settimana importante anche per promuovere le iniziative portate avanti, in qualità di ambasciatore, asieme all’Unicef. Da tre anni organizza infatti un convegno con il quale, nell’importante vetrina di “Casa Sanremo”, vengono trattate tematiche riguardanti i bambini che soffrono particolari situazioni di povertà.

 

 

 

 

Michele Affidato nasce a Crotone, cuore della Magna Grecia. Già da ragazzo amava realizzare con fili di ferro e cuoio i suoi gioielli artigianali, immaginando di poter creare con le conchiglie del mare della sua città dei capolavori, coltivando nel frattempo in cuor suo una passione: l’arte orafa. Inizia da adolescente ad avvicinarsi a questo mondo: all’età di dodici anni è già in bottega, alternando la scuola al lavoro, pronto ad imparare tutti i segreti di un’arte antica quanto l’uomo; un processo creativo capace di dare vita ad oggetti sempre unici. Dopo aver appreso la conoscenza e le tecniche di lavorazione, nel 1987 avvia la sua bottega di arte orafa nella sua città, coronando il suo sogno, dando forma e anima ai suoi gioielli tra ideazione, studio e sperimentazione. Dalle riparazioni alle prime creazioni su commissione nascono così le prime collezioni preziose di Michele Affidato, che si fa conoscere e apprezzare per le sue capacità artistiche. Iniziano i riconoscimenti per la sua arte e da lì si rivela un nuovo mondo. Crea diversi premi per manifestazioni nazionali e internazionali, partecipa a mostre e sfilate di moda, realizzando anche gioielli per personalità del mondo dello spettacolo, dello sport e della cultura. Tra i tanti incarichi ricevuti spiccano i premi speciali che da diversi anni realizza per il Festival di Sanremo, Casa Sanremo, Area Sanremo, Taormina Film Festival, Premio Montecarlo, Premio Venere Capitolina, Premio Nella Memoria di Giovanni Paolo Il, World of Fashion di AltaRoma, Magna Grecia Film Festival, Forum Internazionale del Made in Italy di Montecarlo, Premio Internazionale Basilicata del Cinema di Maratea, Women For Women Against Violence e altri ancora.

Nel corso della sua esperienza artistica, affascinato e appassionato di arte sacra, si è dedicato al suo studio realizzando diverse opere per chiese e autorità religiose. Tra gli incarichi ricevuti uno dei più prestigiosi è stata la realizzazione di nuovi Diademi per l’icona della Madonna di Czestochowa, una delle Madonne più conosciute al mondo e tanto amata da Giovanni Paolo II. È stato inoltre ricevuto in Vaticano numerose volte dagli ultimi tre Pontefici, i qualie hanno dato la loro benedizione alle opere di arte sacra da lui realizzate. Per Papa Benedetto e Papa Francesco ha anche realizzato lo Stemma Papale. Nella Bottega del maestro orafo Michele Affidato si studiano forme e idee, eseguendo la lavorazione artigianale del prezioso metallo con un processo creativo che coniuga storia e attualità e che spazia dai gioielli all’arte sacra con eguale eleganza e personalità. Oggi il maestro rappresenta un esempio di tenacia, impegno e laboriosità. É infatti apprezzato, conosciuto ed affermato per il valore delle sue opere a livello nazionale ed internazionale.