È in Croazia una delle meraviglie naturali nascoste d’Europa

Testo e foto di Luana Jennifer Scalvensi –   www.luanajenniferscalvensi.it

In Croazia, al confine con la Bosnia-Erzegovina e a metà strada tra Zagabria e Zara, si estende un paradiso naturale immerso nel complesso montuoso di Licka Pljesivica, dichiarato Patrimonio mondiale dell’Unesco negli anni ’70. È certamente uno di quei luoghi da vedere assolutamente nella vita. Il parco è formato da 16 laghi terrazzati, e molti altri specchi d’acqua minori, che si estendono in un canyon calcareo ed è alimentato da 2 fiumi – il fiume Bianco e il fiume Nero – collegati tra loro da tante cascate e salti d’acqua. I colori sono davvero unici in qualunque momento lo si visiti: dal verde smeraldo dell’acqua dei laghi al blu intenso, e i riflessi cambiano al cambiare della luce e della fauna marina.

Questo luogo straordinario si divide in due parti. I 12 laghi superiori si trovano in una vallata dolomitica e sono circondati da foreste selvagge (composte da faggi, abeti bianchi, larici e pini silvestri) e spettacolari cascate; mentre i 4 laghi inferiori, anch’essi spettacolari, sono su un terreno calcareo e presentano un’abbondanza di cascatelle e salti d’acqua tra cui la Veliki Slap, una cascata di 78 metri. Sono proprio le cascate a rappresentare meglio il sito, essendone il simbolo e l’immagine che di più rimane impressa di questo scenario favoloso ubicato nel cuore del continente europeo. I laghi sono visitabili su passerelle di legno realizzate proprio a filo sull’acqua ed in certi punti sono percorribili su battelli elettrici.

Il parco naturalmente è ricco di fauna: farfalle, orsi bruni, cinghiali, lupi, linci, volpi, tassi e caprioli, oltre che una moltitudine di uccelli, e nelle acque dei laghi e dei fiumi non mancano trote. Un luogo che merita una visita in qualunque periodo dell’anno, ma indubbiamente maggio è il mese migliore sia per le temperature miti che per la fioritura delle piante e per l’abbondanza di acqua. In autunno, poi, gli alberi si tingono di rosso e arancione regalando al visitatore un aspetto romantico; mentre in inverno, a causa delle temperature rigide, le cascate e i laghetti ghiacciano rendendo tutto davvero fiabesco.

Se si intende visitare il sito è consigliabile dedicarvi almeno un paio di giorni per assaporare quest’angolo di mondo davvero unico, dove la natura è la padrona incontrastata. Magari pernottando in qualche campeggio fuori dal parco o in uno degli hotel all’interno di quest’area naturale protetta. Ci sono 8 sentieri ben segnalati da poter scegliere oltre alla possibilità di avere una guida per la visita guidata. Gli itinerari suggeriti sono molti e diversificati in ordine alla difficoltà: si può scegliere di visitare il parco facendo una gradevole passeggiata di soli 3 chilometri ma anche attraversarlo, attraverso un trekking impegnativo, percorrendolo per circa 18 chilometri. La durata media, dunque, varia tra le due e le otto ore. Inoltre è possibile  godere di questa bellezza naturalistica utilizzando i percorsi mountain bike.

In ogni caso, che si dedichi semplicemente qualche ora o uno o più giorni, visitare un tale paradiso sarà un’esperienza davvero stupenda che vi lascerà dei ricordi indelebili nella mente.