di Federico Rossetti

Letizia Lanzarotti, trent’anni, in arte Lady Be, è una mosaicista lombarda cresciuta nella provincia pavese. Oggi vive in Calabria, il cui bellissimo paesaggio è divenuto fonte di ispirazione. Dal 2009 realizza opere d’arte costituite interamente da oggetti di plastica di recupero raccolti sulle spiagge ma anche nelle scuole e nei mercatini dell’usato. Questa tecnica di sua invenzione, denominata “Mosaico contemporaneo”, è un grande messaggio per il riciclo e la sostenibilità ambientale e comprende l’utilizzo di oggetti di plastica di uso comune come tappi, bottoni, tubi, cavi, involucri di make-up, cancelleria, bigiotteria, bambole, sorpresine e altri giocattoli;  per questo Lady Be è definita “eco-artista”. Non si è fermata nemmeno in tempo di Covid. E infatti ci racconta di aver realizzato diverse opere aventi a tema l’emergenza sanitaria, ispirata dagli “angeli” che  nei giorni più duri hanno lavorato senza sosta negli ospedali sacrificando le proprie vite per quelle degli altri. Una di queste opere è stata venduta all’asta su Charity Stars  ed il ricavato, 6.500 euro, donato alla Croce Rossa Italiana e agli ospedali Sacco di Milano, San Matteo di Pavia e Spallanzani di Roma. Ma oltre al gesto di solidarietà, Lady Be, anche durante il periodo di isolamento, non ha smesso di diffondere il suo messaggio positivo per l’ambiente, invitando le persone a smaltire correttamente la plastica, divenuta sempre più utile nel suo utilizzo quotidiano e anche durante l’emergenza coronavirus, ma non per questo da giustificarne l’abbandono e quindi il degrado e l’incuria ambientale. Tra le opere a tema Covid di Lady Be c’è la sua versione della celebre “Infermiera che culla L’Italia”, l’immagine certamente più famosa e diffusa in quel periodo, ed il “Medico-Soldato” quale omaggio al personale sanitario impegnato indefessamente in prima linea.

Attraverso la sua tecnica sostenibile Lady Be vuole focalizzare l’attenzione sia sui soggetti, scelti con cura rispetto a temi sociali oppure ritratti delle celebrità di tutti i tempi, sia sui dettagli: oggetti riconoscibili a tutti che spesso sono legati anche a ricordi passati o attuali della nostra vita quotidiana; oggetti, che fanno parte di quella “normalità” che ultimamente abbiamo imparato maggiormente ad apprezzare.

Ed è proprio da questi oggetti che partirà il suo nuovo progetto di Lady Be. Si tratta di una grande mostra dedicata al rilancio del “Made in Italy”. Un modo originale per promuovere il Belpaese colpito anche sotto l’aspetto economico e sociale.  La mostra comprenderà una serie di ritratti di personaggi italiani per rilanciare l’appartenenza e l’orgoglio nazionale al fine di valorizzare le eccellenze del territorio e i prodotti locali. Un progetto elegante e artistico, incentrato sull’arte ma anche sulla sostenibilità, intesa come collaborazione tra piccole e grandi aziende e il settore dell’arte.

Da settembre 2019 molti dei suoi ritratti eco-sostenibili a tema musicale (come i ritratti di Eros Ramazzotti, Domenico Modugno, Lucio Battisti) sono esposti al Terminal 1 dell’Aeroporto di Milano Malpensa, nell’Area Extra Schengen. Lady Be porta dunque il suo messaggio e la sua arte nel mondo, in particolare nei luoghi di confine, in musei, palazzi, monumenti, fondazioni, gallerie in varie città: New York, Parigi (sulla Torre Eiffel), Amsterdam, Londra, Barcellona, Berlino, Düsseldorf, Lisbona, Bruxelles, Malta, e nelle principali città italiane.

 

Letizia Lanzarotti, conosciuta con il nome d’arte Lady Be, è inventrice della tecnica del mosaico contemporaneo, costituito da oggetti di plastica di recupero, giocattoli, bigiotteria e altri manufatti d’uso. La sua è una formazione totalmente artistica: diplomata al Liceo Artistico “A. Volta” di Pavia  si è laureata all’Accademia di Belle Arti di Sanremo. Erede della pop-art di R. Rauschenberg, R. Lichtenstein e A. Warhol, dal 2010 ha esposto in musei e gallerie italiane ed estere, fra cui le mostre del 2014 a New York e Parigi, e le personali a Torino, Bracciano (RM), Albenga (SV), Bruges (Belgio), e Pavia, all’interno dei Musei Civici. È stata scelta dell’Associazione Nazionale Doc Italy come Eccellenza Artistica Italiana.