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Dal paziente lavoro manuale di abili tessitrici nasce la produzione di tappeti sardi, una delle forme di artigianato più rappresentativo del patrimonio culturale della Sardegna.

Le origini di questa tradizione risalgono al mondo romano e bizantino: l’attività tessile era una delle più importanti tra quelle svolte dalle donne sarde tra le mura di casa. La creazione di tappeti ed arazzi contribuiva attivamente al sostentamento familiare.

Origini e funzione del tappeto sardo, custode dei segreti di famiglia

Di generazione in generazione, in tutte le “domus sarde”, le tessitrici preparavano il corredo nuziale per le donne di casa e insegnavano l’arte della tessitura di tappeti, arazzi e tende. La funzione principale originaria del tappeto sardo? Quella di copricassa, decorazione dell’enorme cassapanca utilizzata per custodire la dote della sposa e i gioielli di famiglia. Lo scopo per cui nasce il manufatto tessile ne spiega anche la struttura, costituita da una sezione con figure o disegni geometrici con bande laterali che fungono da cornice. Quando una ragazza sarda si preparava a prendere marito, la famiglia ne preparava il corredo, che veniva conservato dentro una cassapanca, lavorata a intarsio dal “maistru de linna”, più di un semplice falegname, un vero e proprio maestro del legno. La cassapanca veniva poi coperta o ulteriormente decorata dal “coperibanga” o “copericascia”, l’originale tappeto sardo. Osservandone trama e colori è impossibile non pensare al mondo e romano: il telaio verticale in legno, considerato il più antico ed arcaico, testimonia le origini antiche della lavorazione dei tessuti sull’isola sarda. In alcuni documenti del IV secolo d.C. si nota che alla parola “tappeto” veniva già accostato l’aggettivo “sardo”, testimonianza concreta del perfetto connubio tra tradizione e territorio.

Come viene realizzato un tappeto sardo?

La maggior parte dei tappeti sardi è realizzata in lana cardata, un tessuto facilmente reperibile nell’isola a vocazione pastorizia. Si utilizzano anche fibre naturali come lino e canapa. I colori tipici e predominanti sono il giallo, il rosso, il nero e il marrone. Le fantasie? I disegni ricordano la vegetazione e gli animali della Sardegna.

I telai utilizzati dalle tessitrici sono costruiti ancora oggi da artigiani locali utilizzando castagno o rovere e possono essere di tipo orizzontale o di tipo verticale. Varie sono le tecniche di tessitura, diverse a seconda del motivo che si vuole ottenere. Molto particolare la tecnica della tessitura a grani, una lavorazione della lana che prevede la sovrapposizione di un filo più spesso (il tramone) su una trama di fondo. Il tramone viene fatto entrare nel passo e poi sollevato in modo da formare anelli di rilievo (i pibiones) che, disposti in un certo modo, formano il disegno prefissato. In questo modo vengono prodotti tappeti, tende, copriletti tradizionali detti fanugas, cuscini e tovaglie.

Paese che vai, tappeto sardo che trovi

I tappeti sardi non sono semplici oggetti di arredo caratteristici, ma pezzi unici che nascono ancora oggi dal paziente lavoro manuale delle donne sarde. Dove andare per acquistare un manufatto tessile in Sardegna? Aggius è il centro più rappresentativo dell’artigianato tessile gallurese: la produzione di tappeti è fonte di sostentamento per l’economia locale già dalla prima metà dell’Ottocento. I tappeti confezionati ad Aggius sono enormi, realizzati in lino e lana cardata, a strisce multicolori. La tessitura aggese si differenzia dalle altre produzioni tessili isolane per i colori e le decorazioni che sviluppano un disegno “a dati”, ovvero una serie di strisce orizzontali separate da una fascia di un altro colore detta “pomu”.

A Samugheo l’arte del tessile si tramanda di madre in figlia ed impegna oltre il 50% della popolazione. I tappeti sardi qui si trovano praticamente dappertutto, nelle abitazioni private e nelle strutture turistiche per raccontare a tutti il grande fascino dello stile sardo. Samugheo ospita anche il Museo Unico Regionale dell’Arte Tessile Sarda (in acronimo MURATS), nel quale è esposta una vasta collezione di tappeti samughesi e tante altre opere della tradizione tessile provenienti dalle altre zone della Sardegna.

Mogoro si distingue per la produzione di tappeti e arazzi lavorati a pibiones con motivi zoomorfi o vegetali. Ogni anno qui si svolge la Fiera dell’Artigianato artistico della Sardegna, che permette agli artisti del tappeto di far conoscere a tutti le proprie opere.

 

 

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