di Antonio Ammendolia – Professore Universitario, Fisiatra e Ortopedico

Fin dal IV-V secolo a.C. nella cultura degli esseri umani si è sviluppata la convinzione che la pratica costante di un’attività motoria fosse molto utile al mantenimento di un buono stato di salute fisica e mentale. Negli scritti di Ippocrate, padre della medicina preventiva, il concetto di salute e benessere veniva correlato alla pratica di attività fisica ed ad una buona alimentazione. Nel II secolo d.C., per Galeno, uno dei più famosi medici dell’antichità, le regole della “salute” erano: “respirare aria fresca, alimentarsi adeguatamente, dormire a sufficienza, mantenere regolata la funzione intestinale e dominare l’emotività dell’animo”. Questi semplici azioni, se attuate con impegno e continuità, potrebbero ancora oggi aiutare tutti noi a mantenere un buon livello di “salute”.

Ritmi frenetici, malsane abitudini di vita e preoccupazioni, che affliggono la maggior parte della popolazione mondiale, hanno cancellato la saggezza dei nostri illustri predecessori e ci hanno fatto dimenticare che il “benessere” non è costituito dal possesso di beni materiali, di un crescente numero di impegni personali e professionali, o almeno non solo, ma soprattutto dal possedere un equilibrio psico-fisico ed una lucidità mentale, che ci consenta di decidere al meglio per la nostra vita, il nostro futuro e quello delle future generazioni. Praticare attività fisica significa dedicare del tempo a sé stessi, alla cura del proprio corpo e della propria mente, in modo semplice ma estremamente utile. La pratica costante e con impegno di qualunque attività sportiva, anche solo a livello amatoriale e sotto la guida di personale esperto, può aiutarci a ridurre le alterazioni fisiologiche legate allo stress, può rinvigorirci sotto l’aspetto muscolare e mentale, può aiutarci a riposare meglio durante la notte. Fare sport insieme ai propri cari o magari con un gruppo di amici, significa riscoprire il gusto di stare insieme e divertirsi facendo qualcosa di utile per sé stessi. A volte può capitare di sentirsi svogliati, con la “testa pesante” e di guardarsi allo specchio pensando “ecco sono ingrassato/a”: anche questo deve rappresentare un forte stimolo alla pratica di attività fisica, che, insieme ad una corretta alimentazione, può consentirci di controllare il peso e farci sentire più “attivi” durante il giorno.

Secondo le linee guida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, bambini e ragazzi di età dai 5 ai 17 anni dovrebbero praticare almeno 1 ora di attività sportiva per almeno 3 giorni alla settimana. Gli adulti dovrebbero praticare attività fisica aerobica d’intensità moderata per un minimo di 150 minuti oppure un minimo di 75 minuti di attività vigorosa alla settimana. Come riportato nel “piano di azione globale dell’OMS per la prevenzione ed il controllo delle malattie non trasmissibili 2013/2020”, una corretta e costante attività fisica è necessaria per la prevenzione di malattie cardiovascolari, tumori, patologie respiratorie croniche e diabete, che contribuiscono all’aumento della morbilità e della mortalità dell’individuo, insieme a quattro fattori condivisi di rischio comportamentale: consumo di tabacco, dieta non sana, inattività fisica e consumo dannoso di alcol. Attenzione però, lo “sport può fare male se è fatto male”, quindi per scegliere quale tipologia di sport sia più adatta alla vostre condizioni fisiche e metaboliche affidatevi ai consigli del vostro medico di fiducia.